Mustang a Silverstone (2011 #2)

SilverstoneMartedì mattina, inizia la seconda settimana di gara, guardo sul sito e vedo che questa settimana è la settimana di Silverstone!! Nooooo, mi son detto, proprio silverstone, la pista che odio profondamente sotto tutte le sue forme e colori. E’ come tutti i martedì una sorpresa, un po’ come i pesci rossi nella boccia, che ogni giro che fanno si dicono: ‘guarda che figa sta stanza!’ e poi al giro dopo: ‘guarda che figa sta stanza!’ e al giro dopo: ‘ma è proprio figa sta stanza!!’… hanno la memoria che dura pochi secondi, almeno, così dicono, poi io non ho mai chiesto ad un pesce qualcosa per scoprire se è vero, ma dicono tutti così.

La sera arrivo a casa depresso perchè c’è silverstone, una pista che non mi piace per niente, e questa sera mi tocca pure guidarci… è proprio dura la vita di noi piloti virtuali! proprio dura!
Dai box mi dicono che hanno sistemato le gomme, che non è più come a Laguna dove sembrava di correre sul sapone (Laguna.. sapone… in un posto pieno di sabbia??… vabbeh, storia vecchia..), ma per silverstone han portato delle gomme che tengono anche sul letame liquido (o come si dice dalle mie parti, sul süghet!). Entusiasta di questa grande novità provo prima di cena a fare un paio di giri, su questa pista che non mi piace per niente, anzi, mi fa proprio schifo, poi ancora questa versione, mozzata a metà, ma invece che dimezzarsi lo schifo raddoppia… vabbeh… non divaghiamo, parto, esco dai box, faccio le prime curve e BUM! alla faccia delle gomme nuove, altro che sapone, qui è margarina!!! Non voglio darmi per vinto e riprovo… BUM! dopo una ventina di volte così dai box mi dicono: ‘senti, vai a mangiare cena che sicuramente farai meno danni!’
Silverstone mi piace sempre meno!

Dopo cena, con una zavorra in più (che sia quello?) mi preparo per gara 1, decido di non fare la qualifica ma cerco almeno di finire un giro, parto con calma e i tempi iniziano a ridursi, ma sai che Silverstone inizia a non farmi così schifo? Entro in gara senza qualifica e parto decimo e grazie ad una partenza da paura, staccate come quelle di alonso che racconta nella pubblicità della 500, in un paio di giri mi ritrovo quarto (si, avete capito bene, QUARTO!), mi emoziono, mi agito, mi esalto in questa pista carina, e pian piano commetto un po’ di errorini e inizio a precipitare… ad un certo punto un tamarro canadese, con la macchina tutta piena di fulmini, probabilmente uno l’ha colpito quando era piccolo, magari era con suo papà a tagliare legna in qualche bosco di sequoie in canada, che chiamerò Bryan Adams, per mantenere l’anonimato, e lo vedo sempre più minaccioso nello specchietto… alla curvetta dopo le esse veloci, quella che entra nella parte del circuito che taglia il circuito, che ti porta al tornantino, prima del ponte che immette nel complex che sarebbe la parte prima dell’arrivo, insomma, la T4 insomma, mi inchiappetta a freddo, ma visto che eravam tutti e due lenti, non è successo un granchè, ma la mia scimmietta nel cervello si è arrabbiata, per non dire parole che non vorrei mai dire..
bryan mi affianca a destra, vedo il suo muso avanzare, vedo il lampo, lo vedo nella macchina che canticchiando summer of ’69 pensa di passarmi dopo avermi tamponato, che, come ti insegnano a scuola guida, chi tampona ha sempre torto, quindi lui aveva torto, è sempre più avanti mi ha quasi passato quando affrontiamo la piega a sinistra: io cerco di rallentare, di tenermi al limite della strada  a sinistra, ma la scimmia mi tiene il volante dritto, il pedale sull’acceleratore schiacciato che ho ancora le formiche al piede, finchè il lampo diventa  un boato, mi vedo bryan che mi si arrotola sul davanti, finisce sull’erba e tira una mazzata contro il muro, mentre la mia mustang non si accorge di nulla e continua imperterrita la sua strada mentre io e la scimmietta canticchiamo ‘everything I do, I do it for you’ e finiamo la gara al 7° posto. Silverstone è una pista bella.

Due ore dopo, dopo essermi ascoltato tutte le canzoni di bryan adams, compresi gli insulti via pm, decido di fare la qualifica e la gara. Gara noiosissima, son partito 3°, son arrivato 3° non ho fatto errori, non ho subito ingiustizie, non ho fatto sorpassi, non sono stato sorpassato, non ho corso rischi, non ho più ricevuto insulti, la scimmia non si è più svegliata. Silverstone è una pista bellissima.

Mustang a Laguna Seca (2011 #2)

questa stagione ho deciso di farla con la mustang, macchina che mi ha dato in passato tante soddisfazioni, nonostante sembra che tu stia guidando un camion, o meglio, un camion che guida te!
laguna seca, che poi io mi penso sentendo la parola laguna, mi sento umido, col gondoliere vestito a righe con un cappello da pirla, che poi non so se i pirla abbiano quel cappello, ma secondo me si.
prima della gara mi sono allenato, a sebring di notte, intanto, si vede talmente poco che puoi scambiarla per laguna, o per silverstone, anzi, silverstone no, anche al buio fa cagare!
mi son subito accorto che la pausa dalla mustang sostituita con la mx mi ha fatto più male che bene, se già prima non stavo in pista, ora è peggio, molto peggio, per riuscire ad arrivare al cavatappi (uhm, forse ho capito, se prendi un cavatappi e stappi laguna seca, magari il gondoliere lo vedi!!) son dovuto partire 87 volte, ho anche provato a mettere l’assetto da terra o sabbia, visto che la striscia d’asfalto manco la vedo di striscio, magari se mi metto a strisciare sibilando uno strascico di sibili la vedo!

Gara 1, parto, senza qualifica, perchè così mi dico, lascio che gli altri si sfascino, anche perchè in 23 pazzi a laguna, dove vuoi che vadano? giù dal cavatappi insieme al gondoliere.. allora parto pensando a quel vecchio proverbio giapponese che dice di starsene seduto in riva al fiume aspettando i propri nemici passare… io ho aspettato, ma evidentemente ero un nemico di qualcuno che stava anche lui seduto in riva ad aspettare qualche nemico… e così anche se io non ho fatto male a nessuno, mi son ritrovato preso a calci e pugni da tutti… ovviamente qualche cartella l’ho data  anche io, e infatti mi son preso na mazzata di sr che me la ricorderò finchè vivo.

Non contento della batosta (il risultato finale non rende giustizia, a voi decidere quale avrebbe dovuto essere la cosa giusta…) ho deciso di rifare la gara 2 ore dopo.. 2 ore dopo era già l’una e mezza, all’una e mezza le persone normali sono già a dormire, io invece agitato come un fringuello pronto a partire….
Nel warmup mi vedo un italiano dal nome straniero, che lo riconosco che è un italiano perchè ha la macchina verde bianca rossa, quindi sicuramente  è un italiano e probabilmente non è leghista o berlusconiano, altrimenti non avrebbe messo la bandiera, quindi deduco che è un italiano comunista, ma evidentemente è arrivato da una festa dell’unità, o evitava i mosconi o non so… ho deciso di tenerlo sott’occhio.

Gara 2, parto e son già fuori, prima di prendere la bandiera verde, penso troppo intensamente alla partenza che non mi accorgo e sono a fare castelli di sabbia, così son proprio ultimissimissimo… mi metto il cuore in pace cercando di fare una gara per recuperare SR. Non capita che in T1 mi vedo il compatriota che arranca? cosa faccio? lo supero? non lo supero? mi tengo ad una certa distanza? decido di sedermi in riva al fiume e stare a guardare… così in T3 ho guadagnato 2 posizioni, col compatriota e l’avversario col costume da bagno a fare castelli di sabbia. Giro dopo giro miglioro un po’ il mio pb e finisco una gara senza gioia ne dolore, ma con un goccio di SR che vanno a colmare quella tampa enorme che ho fatto in gara1.

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iRacing 2011 s2, un set su Flickr.